Struttura del capello

Il capello è composto da 3 parti principali che sono: 1- il bulbo: è la parte piu profonda del capello, va dalla radice al fondo del follicolo; nel bulbo non c’è ancora cheratina. 2- la radice è la parte del capello infissa nel follicolo pilo-sebaceo e va dall’ostio follicolare al bulbo. È formata da cheratina molle. 3- il gambo è la parte che i parrucchieri chiamano “lunghezza”: è la parte visibile del capello e va dall’ostio follicolare. È formata da cheratina indurita a causa dell’ossidazione con l’ossigeno dell’aria. Solo il primo centimetro fuori ostio è ancora cheratina molle, perché non ha ancora ossidato. Riassumendo, possiamo quindi dire che: le cellule prodotte dalla papilla salgono nel follicolo e formano la parte piu profonda del capello, il BULBO. Queste cellule giovanili e piene di succhi nutritivi, salgono per formare la radice, usano parte dell’acqua unendola ad altre sostanze, in una serie di reazioni chimiche, per produrre lo zolfo e poi la cheratina. La radice infatti è formata da cheratina molle. Mano, mano che il capello cresce dall’ostio follicolare per formare lo stelo, lega a se l’ossigeno dell’aria, trasformando così la cheratina molle in cheratina indurita o ossidata, (però il 1° cm è cheratina molle). La struttura del capello in senso trasversale Se tagliamo il gambo di un capello in un punto qualsiasi (che non siano la punta o il 1ç cm) noteremo che è formato da 3 parti: 1- EPIDERMICOLA-CUTICOLA. E’ la parte piu esterna del capello, formato da 1 strato di cellule senza nucleo e non pigmentate. Queste cellule sono formate le une sulle altre come tegole di un tetto, ed hanno forma di scudetti molto allungati. Queste cellule si aprono e si chiudono a seconda delle caratteristiche chimiche (Ph) usate dal parrucchiere. 2- CORTECCIA-SCORZA. E’ lo strato intermedio del capello  ed è costituito da fasci di cellule allungate, pigmentate e ben aderenti le une alle altre. La corteccia costituisce la parte piu consistente del capello. È in questo strato intermedio che agiscono i prodotti per la permanente, per la decolorazione e la tinta. 3- MIDOLLO. E’  lo stato piu profondo del capello  ed è costituto da cellule arrotondate, pigmentate. Nel suo insieme, il midollo, assume l’aspetto di un cordone di sostanza spugnosa nell’aspetto, ma solida nella costituzione. A volte non è presente nelle lunghezze del capello e manca spesso nei capelli femminili.             La cheratina La cheratina è una sostanza molto complessa che forma, oltre ai capelli, anche le unghie e lo strato corneo dell’epidermide. Da un punto di vista chimico, è una proteina indurita e come tutte le proteine è formata da aminoacidi. A seconda dall’unione dei vari amino acidi, esistono vari tipi di cheratine; anche le cheratine che formano i capello sono diverse tra loro; esempio: la cheratina che forma le cellule della epidermicola è piu ricca di zolfo di quella che forma  la corteccia. Il processo di cheratinizzazione è pressoché identico nell’epidermide, dal basale al corneo, dal bulbo alla radice. Durante questi spostamenti verso l’alto, le cellule subiscono dei processi di invecchiamento. Durante queste metamorfosi, alcune sostanze contenute nelle cellule si trasformano in altre e danno, come ultimo risultato, la cheratina. La cheratina è costituita da carbonio, ossigeno, idrogeno, azoto e zolfo.   La melanina Nella papilla, esistono delle speciali cellule, dette melanoblasti o melanociti, che hanno la funzione di produrre una sostanza colorante, detta MELANINA. La melanina prodotta dai melanoblasti viene da questi iniettata nelle cellule figlie e da esse portata in alto. A differenza dell’epidermide, dove tutte le cellule che salgono dal basale al corneo portano melanina, nel capello, solo le cellule della corteccia sono portatrici di melanina. Si è ipotizzato che esistono tre tipi di melanina: - melanina:è di colorazione scura - feomelanina: è di colorazione tendente al giallo - tricosiderina: è di colorazione rossastra        Incanutimento dei capelli Non è ancora ben nota la causa dello sbiancamento naturale dei capelli. Secondo alcuni autori, si avrebbe una cessazione della melanogenesi, a causa di un’atrofia dei melanociti; secondo un’altra invece, il melanociti, pur restando vicini al vitale, emigrerebbe, perdendo cosi la possibilità di mandare nel capello la melanina. Secondo altri autori, invece, l’incanutimento dipenderebbe da disturbi nella assimilazione dei sali minerali da parte della papilla; pare invece insostenibile la tesi, seconda la quale si introdurrebbero tre le cellule dell’epidermicola e quelle della corteccia delle bolle d’aria, che andrebbero a mescolare il colore dei capelli.
forfora

La forfora

La forfora è un eccessiva squamazione del cuoio capelluto in maniera continua, non si conoscono ancora le sue cause ma si installa sempre su un cuoio capelluto indurito; i ricercatori ritengono che sia legato allo stato psicofisico della persona. Un capo con molta forfora presenta dei capelli opachi, le uniche soluzioni per rimuoverla sono: gli oli essenziali che emulsionano la forfora in profondità i regolatori acidi   La Forfora Grassa   Se la forfora si installa su un capello seborroico è caso molto raro ed è uno degli inestetismi peggiori che ci possano essere perché la forfora rimane imprigionata nel sebo e si crea una patina di forforina e grasso.
fototipo

Fototipo e il colore dei capelli

Il colore dipende per prima cosa dal gusto della cliente, dal fototipo e dalla fantasia.   Fototipo : caratteristiche -albino: capelli bianchi pelle chiarissima si brucia ma non si abbronza -persona chiara: si abbronza e si scotta colore capelli base         8-9(biondo) -persona mediterranea chiara: colore capelli base 7-6 (biondoscuro) -persona mediterranea scura: colore capelli base 5-4(castanochiaro) -olivastro: colore capelli base 2-3 (castano scuro) -moro: colore capelli base 1 (nero)   Nel corso parrucchieri Emme diffusion cerchiamo di insegnare la valorizzazione delle caratteristiche del cliente; cerchiamo di esprimere la nostra professionalità esaltando la naturale bellezza del capello , rendendo lucido e brillante un colore sciupato da cattivi interventi fatti a casa dalla cliente o da parrucchieri che abbiano danneggiato con prodotti di serie -b- o con tecniche troppo invasive.... Prima regola : un bel colore si puo avere solo su un capello risanato utilizzando solo prodotti di sicura provenienza e conosciuti.... il colore è preferibile che si adegui alle caratteristiche del fototipo , cercheremo di giocare sul colore relativo al fototipo  della cliente rompendolo con bagni di luce , marmorizzazioni o effetti colore (lezione sulle tecniche di colorazione)   Verificare se il capello è rovinato o se la cliente ha effettuato uno shampoo color  ( vedasi lezione storia del capello) tenere presente quello che la moda indica , i gusti e desideri della cliente e le caratteristiche del capello. i consigli di un parrucchiere(capacita esperienza influenza) sono da darsi solo dopo aver valutato i punti precedenti.   Diventerete dei professionisti quando sarete in grado di soddisfare le indicazioni sopraindicate  riuscendo a soddisfare la cliente senza aver danneggiato la sua fibra capillare .
decolorazione

La decolorazione

I passaggi della decolorazione sono :   - NERO   ( colore n. 1 )   - MOGANO    ( col  3/5 castano sc. mogano   --      4/5     )   - ROSSO           ( 5/6    6/6    )   - ARANCIONE     6/54  --- 6/45   6/4   7/4   - ARANCIO GIALLASTRO     7/43   7/34     - GIALLO DORATO     7/33     - GIALLO     7/3     8/33   - BIANCO    8       8/03    9   Nei passaggi sopradescritti durante il corso parrucchieri emme diffusion abbiamo esemplificato un cambio di colore … durante la lezione abbiamo decolorato una ciocca di capelli neri tagliata sotto colore vedendo I passaggi sopra indicati . Ricordiamo che conoscere I passaggi e riuscirli a interpretare ci serve per fermare una schiaritura al momento giusto . Questo fa la differenza nel risultato di una testa di meches per esempio Imparare a fare I parrucchieri significa imparare a scuola a vedere I passaggi su un capello cercando di evitare che si rovinino.   Perché i colori di base sono leggermente bluastri? (Nel corso parrucchieri emme diffusion abbiamo visto la regola della percentuale dei cap bianchi e che solo la base copre I bianchi) La ragione risiede nel fatto che il blu dà copertura ai bianchi  (solo I colori base coprono I bianchi) Inoltre consideriamo che nelle leggere schiariture  il blu (colore freddo ) si interpone al rossiccio che uscirebbe solo schiarendo il colore … Il risultato è che abbiamo un bilanciamento che dà maggiore naturalità alla tinta.
colore sui capelli

Colore sui capelli

DIAGNOSI DEI CAPELLI: consiste in una analisi accurata delle condizioni dei capelli, riguardante eventuali decolorazioni e permanenti, percentuale dei capelli bianchi, stato di salute generale dei capelli e del cuoio capelluto; è in questo caso che si deve eseguire il “tocco di prova antiallergico”.   SCELTA DEL COLORE: consiste, non solo nella scelta del tipo del prodotto, ma essenzialmente, nella scelta della tonalità. Se è vero che questo punto il parrucchiere deve sfoderare tutta la sua professionalità tecnica, per non incorrere, come purtroppo spesso avviene, in errori che portano risultati non voluti (per cui bisogna avere una conoscenza perfetta dei colori principali e deviati, di controcolori, ecc…), deve sfoderare anche la sua professionalità artistica. È vero infatti che nella scelta dl colore, si può prescindere dalle caratteristiche fisiche della cliente, quali: colorito e forma del viso, colore degli occhi, età, ecc… Ma non dobbiamo dimenticare anche la moda, se la cliente ne è a conoscenza, deve indirizzare il parrucchiere nella scelta del colore. Compito del parrucchiere è consigliare la cliente nella scelta, senza dimenticare anche tutti quei particolari che sono emersi nella fase di diagnosi.   TECNICA DI APPLICAZIONE: anche in questa fase operativa, si devono avere presenti i dati emersi nella fase di diagnosi. Se si tratta della prima volta che la cliente si sottopone a colorazione, si inizierà ad applicare il colore dalla nuca, poi si passerà dalla parte superiore della testa, il colore, si tende prima sulle punte e, infine, sulle radici, perché la reazione chimica si sviluppa piu velocemente e la temperatura è maggiore e le radici a contatto con la cute godono indubbiamente di una temperatura maggiore che la lunghezza. Se si tratta invece di un ritocco, si applica la tinta prima sulla radice e poi sul resto. L’azione di tinta si interrompe quando si risciacqua o con l’autobloccante cioè 35min.   Il tocco di prova Con questo termine intendiamo indicare una prova antiallergica, resa applicatoria da 24 a 48 ore prima di applicare il prodotto, si tende dietro l’orecchio o sul cavo del braccio. Se, appunto, nel giro di 24 o 48 ore, non si presenterà alcun segno, si potrà procedere alla colorazione; ma se, in questo arco di tempo, dovesse apparire qualche segno di reazione cutanea, non si dovrà assolutamente fare nessuna tinta.
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